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Termale

Sorgente ipotermale Il BagnoIl Parco Benestare offre ai visitatori la possibilità di un approccio nuovo e diversificato alle acque termali.

Da un lato, immerso nel verde del parco comunale, lo stabilimento termale di Gambassi Terme (http://www.comune.gambassi-terme.fi.it/f_terme.htm), particolarmente qualificato sul piano medico-scientifico, è una struttura inserita in un contesto ambientale straordinario per le ideali condizioni climatiche e per valori di storia arte e natura.

Dall'altra l'intero parco è disseminato di fonti, polle e affioramenti di acqua liberamente visitabili ed inseriti all'interno di un contesto paesaggistico che ne valorizzano la fruizione.
Di questo segmento fanno parte:

  • la sorgente minerale di acqua salsa di Pillo, utilizzata dallo stabilimento termale, che sgorga nel fondovalle del Rio Sanguigno ha una temperatura di 15° C.
    Le acque che alimentano questa sorgente sono caratterizzate da una circolazione sotterranea prolungata nel tempo (superiore a 50 anni).
  • il fondovalle del Torrente Casciani, caratterizzato da emissioni di gas che raggiungono la massima concentrazione in corrispondenza della sorgente ipotermale "Bollori" (23° C).
    Si tratta di una polla circondata da depositi a ossidi metallici e zolfo allo stato colloidale.
    Vicino alla sorgente un vecchio pozzo da cui fuoriescono emanazioni gassose intermittenti associate ad acque tiepide, caratterizza l'ambiente circostante.
  • la sorgente minerale di Luiano, alimentata da acque molto vecchie, piuttosto rinomate in passato per le proprietà medicinali, tanto che nella prima metà del '900 furono imbottigliate e poste in commercio.
  • le sorgenti del Botro delle Docce, captate dal vecchio acquedotto, emergono in corrispondenza del contatto tra un diverso grado di fratturazione della roccia ofiolitica di fondo oceanico.
  • le acque della sorgente ipotermale il Bagno, storicamente utilizzata dalla popolazione locale con effetti terapeutici per le malattie dermatologiche, scaturiscono da sedimenti di copertura pliocenici (a quota di circa 230 m s.l.m.) e sono ricche di gas e carbonato di calcio.

Tutto questo consente al visitatore di vivere sia una fruizione terapeutica che emozionale e conoscitiva del panorama termale del parco. Un modo nuovo ed insolito di vivere l'acqua termale che diventa filo conduttore di un'esperienza sensoriale sul territorio.