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Cos'è il parco

Il Parco Benestare è l'area aperta nel territorio dei comuni di Gambassi Terme e Montaione, un nuovo concetto di parco, libero da delimitazioni territoriali precise e proprio per questo parte integrante della cultura e della storia dei due comuni.

Il parco propone al suo interno alcuni itinerari che valorizzano e consentono al visitatore di entrare in contatto con attrattive paesaggistiche di rara bellezza.

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Stratificazioni geominerarie, ex miniere, formazioni geologiche uniche, ma soprattutto una serie di affioramenti di acqua e di vecchie fonti che permettono di avere un rapporto nuovo e diretto con la natura.

Oltre ai numerosi itinerari trekking, sono stati individuati e segnalati due diversi percorsi ad anello che partendo dalle due sedi, San Vivaldo nel comune di Montaione (percorso rosso) e lo stabilimento termale di Gambassi Terme (percorso viola), consentono al visitatore di assaporare le grandi emozioni che il nostro territorio sa offrire.

I due percorsi permettono un approccio razionale e diversificato al territorio del Parco e la possibilità di vivere siti artistici e culturali di inestimabile valore; dal meraviglioso complesso della Gerusalemme di San Vivaldo all'incantevole pieve romanica di Santa Maria a Chianni.

Visitare il Parco significa immergersi in manifestazioni naturali e naturalistiche che fanno da sfondo ad un sapere artistico ed artigiano tipico della nostra zona e di tutta la regione Toscana.

Trekking, escursioni a cavallo o in mountain bike, sono solo alcune delle infinite possibilità che i visitatori hanno a disposizione per vivere una vacanza o un fine settimana nelle grandi suggestioni che il Parco sa donare.

Parco Benestare... cultura e benessere in Toscana.

inizio pagina inizio paginaCultura

Convento di San VivaldoVisitare il Parco Benestare significa immergersi in un'atmosfera complessa e completa in cui le grandi risorse culturali giocano un ruolo primario. Testimonianze vere da scoprire ed assaporare, come i centri storici di Montaione e Gambassi Terme due perle in cui è possibile vivere, passeggiando tra emozioni forti date dalle piccole vie piene di fiori, dalla pietra con cui sono costruite le case, dalle piazzette e da soluzioni architettoniche tipiche di una Toscana vera e pulsante.

Subito fuori dal centro di Gambassi in direzione di Castelfiorentino si erge la splendida pieve romanica di Santa Maria a Chianni, uno dei monumenti più significativi dell'edilizia romanica valdelsana. La prima notizia sulla pieve di Santa Maria a Chianni si trova in un documento del 26 marzo 988. L'impianto basilicale a tre navate si innesta su un ampio transetto sporgente, nella cui parete terminale si aprivano in origine cinque absidi semicircolari. Da notare la particolarità delle quattro absidi minori ricavate nello spessore della parete terminale, secondo una tipologia che si riscontra nel Duomo di Volterra. Un gioiello da scoprire e assaporare ( http://www.comune.gambassi-terme.fi.it/f_fede.htm ).

A circa sei chilometri da Montaione e adiacente ad una delle due sedi del parco, c'è l'imperdibile complesso della Gerusalemme di San Vivaldo. Una singolare serie di eventi fa di questo luogo un "unicum" della cultura occidentale sia dell'arte che della natura. Dal 1185 al 1280 lo sappiamo in possesso dei Frati della Croce di Normandia e conteso fra Castelfiorentino e San Miniato. Quando i francescani entrarono nell'antica chiesa di Pieve romanica di Santa Maria a ChianniCamporena, il luogo era già sede di un remoto culto locale legato alla figura di Vivaldo, il Santo eremita la cui venerazione si diffuse intensa quando il suo corpo fu ritrovato in circostanze miracolose nel cavo del castagno che egli aveva usato come dimora in vita.
I francescani arrivarono nel momento in cui la tradizione della religiosità popolare dell'area attraversava una crisi e seppero operare una riconversione al culto verso una manifestazione di devozione nuova che aveva profonde radici in Toscana: il pellegrinaggio nei luoghi della Terra Santa che qui vengono riprodotti fedelmente seguendo la topografia di Gerusalemme.
Per questi motivi Frà Tommaso da Firenze volle fondare quella che fu definita la Gerusalemme della Valdelsa, riproducendo in una serie di cappelle sparse nel bosco attorno alla chiesa i luoghi sacri di Gerusalemme e della Palestina. L'opera fu realizzata in un tempo relativamente breve: tra il 1500 e il 1516 furono erette probabilmente poco meno di 25 cappelle che ricordavano i 34 "loci" della Gerusalemme della vita di Cristo.

Immergersi nella spiritualità di questo luogo significa inoltre scoprire un inestimabile gioiello artistico che lascia il visitatore sconcertato e sorpreso per la bellezza degli affreschi che adornano le cappelle ( http://www.comune.montaione.fi.it/sanvivaldo1.php ).