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Itinerario 2

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Parco Benestare - Mappa dell'Itinerario n°2 Sorgente di Luiano Sorgente ipotermale Bollori e Putizza Zoom Mappa Sorgente di Pillo Ex bagni di Mommialla e cave di gesso Vecchio acquedotto la Forra

inizio pagina inizio paginaPunto di interesse n°7Sorgente di Pillo

La sorgente minerale utilizzata dallo stabilimento termale sgorga nel fondovalle del Rio Sanguigno.
L'acqua salsa di Pillo ha una temperatura di 15° C ed è quindi classificabile come "acqua termale fredda". Le acque che alimentano questa sorgente sono caratterizzate da una circolazione sotterranea prolungata nel tempo (superiore a 50 anni).
I primi documenti certi che confermano l'uso depurativo e lassativo dell'acqua risalgono ai primi anni del '900, anni in cui si hanno notizie certe di persone che facevano soste o si recavano di proposito a questa sorgente. La concessione per acqua minerale Pillo è stata rilasciata nel 1964 ma la costruzione dello stabilimento termale risale al periodo 1978-1980.
L'assunzione dell'acqua, in virtù dell'alcalinità dello stomaco comporta un'efficace azione fluidificante del muco prima gastrico e poi intestinale; vengono quindi favoriti i processi di digestione e assorbimento.

L'uso dell'acqua salsa di Pillo riguarda quindi terapie inalatorie e aerosol per la cura di riniti, faringiti catarrali sub-acute e croniche, flogosi sinusali e otiti medie secretive e, subordinatamente, terapie idroponiche e cure dermatologico-estetiche.

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Il manufatto della Sorgente Acqua Salsa di Pillo
Sorgente di Pillo - Il manufatto della Sorgente Acqua Salsa di Pillo

inizio pagina inizio paginaPunto di interesse n°8Ex bagni di Mommialla e cave di gesso

L'area è contraddistinta dalla presenza di vasti affioramenti di gesso, formazione costituita da una serie di evaporazioni derivanti da sedimenti depositatisi per precipitazione in ambiente lagunare o in bacini marginali sovrasalati. Con l'evaporazione dell'acqua la precipitazione dei minerali in essa disciolti avviene secondo un ordine di solubilità crescente. Nell'area si rileva inoltre la sorgente di Mommialla.
A Mommialla alla fine dell'ottocento erano in attività le cave dei Colzi che macinavano il gesso all'Osteria Vecchia, lungo la strada per Gambassi Terme, la cui attività si protrasse fino a circa metà del 1900.
Tale sorgente, che sgorga attraverso depositi di travertino, è una polla caratterizzata da continue emanazioni gassose costituite prevalentemente da anidride carbonica. La temperatura dell'acqua è di circa 18° C con un'elevata salinità.

Mommialla era famosa nella zona per la presenza di uno stabilimento termale, il più antico del Comune di Gambassi e già attivo nel Medioevo.

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Vecchio stabilimento termale di Bagni di Mommialla
Ex bagni di Mommialla e cave di gesso - Vecchio stabilimento termale di Bagni di Mommialla
Cave di gesso in loc. "Treschi"
Ex bagni di Mommialla e cave di gesso - Cave di gesso in loc. "Treschi"



L'edificio dei "bagni" nel 1980 c.a.
Ex bagni di Mommialla e cave di gesso - L'edificio dei "bagni" nel 1980 c.a.

inizio pagina inizio paginaPunto di interesse n°9Vecchio acquedotto la Forra

Sotto il profilo geologico si segnalano gli affioramenti di Serpentini, Gabbri e Diabasi appartenenti alla suddetta formazione delle Ofioliti.
Le sorgenti del Botro delle Docce, captate dal vecchio acquedotto, emergono in corrispondenza del contatto tra un diverso grado di fratturazione della roccia ofiolitica di fondo oceanico.
La rete acquedottistica fu inaugurata il 1° ottobre 1908. L'acquedotto, le cui tubazioni avevano un sviluppo complessivo di circa 4200 m, distribuiva nell'intero territorio comunale le acque delle sorgenti del Botro delle Docce.
I cunicoli e i bottini dell'acquedotto, oggi non più utilizzati, sono in buono stato di conservazione.

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Particolare dell'imbocco del vecchio acquedotto della Forra
Vecchio acquedotto la Forra - Particolare dell'imbocco del vecchio acquedotto della Forra
L'interno di una galleria
Vecchio acquedotto la Forra - L'interno di una galleria

inizio pagina inizio paginaPunto di interesse n°10Sorgente ipotermale Bollori e Putizza

Il fondovalle del Torrente Casciani è caratterizzato da emissioni di gas, associati a risalite di acque termali, che raggiungono la massima concentrazione in corrispondenza della sorgente ipotermale Bollori (23° C).
Le acque della sorgente sono classificabili come solfato-alcalino terrose, con prevalenza di solfato di calcio determinato dal dilavamento di rocce evaporitiche profonde.
Si tratta di una polla di acqua torbida per la presenza di argilla, circondata da depositi a ossidi metallici e zolfo allo stato colloidale dovuti all'ossidazione in superficie dell'acido solfidrico (in forma gassosa) presente nell'acqua.
Le emanazioni gassose associate alla sorgente, oltre all'acido solfidrico contengono anche percentuali considerevoli di anidride carbonica e gas minori.
Vicino alla sorgente si rileva un vecchio pozzo esplorativo per la ricerca e la captazione del gas anidride carbonica. Dal suddetto pozzo fuoriescono a tutt'oggi evidenti emanazioni gassose intermittenti associate ad acque tiepide.

La sorgente Bollori è stata usata dalle popolazioni locali per la cura di malattie dermatologiche negli animali, anche se gli effetti non sono mai stati valutati da medici specializzati.

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Sorgente Bollori
Sorgente ipotermale Bollori e Putizza - Sorgente Bollori
Il geyger
Sorgente ipotermale Bollori e Putizza - Il geyger



La polla
Sorgente ipotermale Bollori e Putizza - La polla
La polla
Sorgente ipotermale Bollori e Putizza - La polla



Sorgente ipotermale Bollori e Putizza
Sorgente ipotermale Bollori e Putizza

inizio pagina inizio paginaPunto di interesse n°11Sorgente di Luiano

Le acque a bassa temperatura della sorgente di Luiano, che giungono nel fondovalle del Torrente dei Casciani, sono classificabili come bicarbonato sodiche.
La zona di ricarica della sorgente è in prossimità degli affioramenti di Calcare Cavernoso di Iano e del Poggio del Comune, contraddistinti da un'elevata permeabilità all'interno dei quali si possono sviluppare circolazioni idriche profonde.
La sorgente minerale di Luiano è alimentata da acque molto vecchie, piuttosto rinomate in passato per le proprietà medicinali, tanto che nella prima metà del '900 furono imbottigliate e poste in commercio.
La sorgente sgorga all'interno di una cisterna coperta da una cupola realizzata anticamente a fianco dei vecchi edifici destinati un tempo all'imbottigliamento e ormai in stato di abbandono.
La concessione dell'acqua della sorgente decadde nel 1977.

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L'edificio nel 1980 c.a.
Sorgente di Luiano - L'edificio nel 1980 c.a.
Sorgente di Luiano