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Punto di interesse n°5Affioramento Verrucano della Pietrina

La località "Pietrina" sorge nel territorio comunale di Montaione, ad una distanza di circa 6,5 Km in direzione S-SW dal centro urbano del Capoluogo.

Foto aerea
Sorgente ipotermale Il Bagno - Foto aerea
Carta Tecnica Regionale
Sorgente ipotermale Il Bagno - Carta Tecnica Regionale



Ubicazione del sito
Sorgente ipotermale Il Bagno - Ubicazione del sito

inizio pagina inizio paginaCaratterizzazione geologica

Da un punto di vista geologico generale l'area si pone nell'Alta Val d'Era, a Est della dorsale di Poggio all'Aglione-Montignoso. Dal punto di vista strutturale, la zona di Iano può essere interpretata come una finestra tettonica, in cui affiora il basamento costituito nella fattispecie dagli Scisti Porfirici carboniferi osservabili a sud dell'abitato di Torri. L'innalzamento tettonico (Miocene) del margine Est su cui si colloca Poggio Spadone ha infatti permesso l'affioramento delle suddette formazioni paleozoiche. Sul margine Ovest si sono deposti i termini pliocenici e quaternari. Sul margine Sud-Est dell'Horst di Iano affiorano i terreni cosiddetti alloctoni caratterizzati da sequenze ofiolitiche e relativa copertura sedimentaria. La complessa struttura prima descritta ha le sembianze di una monoclinale con immersione Est, anche se un sondaggio profondo, eseguito in Località Torri (660 m di profondità dal p.c.) ha messo in evidenza la possibilità che si tratti di una grande piega con vergenza Est e direzione appenninica.

Estratto carta geologica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica
Ricostruzione paleogeografica raffigurante una morfologia costiera con terre emerse pre-plioceniche (nel caso specifico rocce del Carbonifero e del Trias) e sedimenti di deposizione marina di età pliocenica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Ricostruzione paleogeografica raffigurante una morfologia costiera con terre emerse pre-plioceniche (nel caso specifico rocce del Carbonifero e del Trias) e sedimenti di deposizione marina di età pliocenica



Particolare del contatto tra le formazioni pre-plioceniche e i terreni di deposizione pliocenica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Particolare del contatto tra le formazioni pre-plioceniche e i terreni di deposizione pliocenica



Estratto carta geologica
Comune di Montaione
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica<br>Comune di Montaione
Estratto carta geomorfologica
Comune di Montaione
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geomorfologica<br>Comune di Montaione



Estratto carta geologica
Comune di Gambassi Terme
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica<br>Comune di Gambassi Terme
Estratto carta geomorfologica
Comune di Gambassi Terme
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geomorfologica<br>Comune di Gambassi Terme

inizio pagina inizio paginaPucularità geologiche, termali e minerarie

Dal punto di vista geologico l'area si caratterizza come una finestra tettonica di assoluto rilievo a livello regionale, con l'esposizione delle rocce più antiche e mineralizzate della Toscana, rappresentate dagli scisti del Carbonifero. In detta zona (v. foto a fianco) è, infatti, chiaramente osservabile il contatto tra le rocce del substrato paleozoico (formazioni metamorfiche di Facies Toscana sui fianchi del rilievo della Pietrina) e i più recenti depositi pliocenici, con particolare riferimento all'unità litologica delle argille, nelle sottostanti vallate. Da qui si ha la percezione dello sviluppo del mare nel Pliocene con un ambiente paleogeografico del tutto diverso dall'attuale. Questa peculiarità amplifica il valore geografico e paesaggistico del sito. La zona in esame mostra inoltre importanti affioramenti di Calcare Cavernoso triassico che costituiscono un vero e proprio serbatoio di approvvigionamento di un sistema termominerale che si palesa, mediante manifestazioni gassose e sorgentizie, in numerosi luoghi. Nell'intorno della Pietrina si segnalano le sorgenti sulfuree del Bagno (v. scheda 1) e quelle delle Pozzaie a S-SW. In particolare la sorgente delle Pozzaie, ben nota fin da tempi antichi, emerge in corrispondenza di due polle di acqua torbida (Pozzaie 1 e Pozzaie 2) poste a breve distanza l'una dall'altra e contraddistinte da acque classificabili come bicarbonato-alcalino-terrose e solfato-alcalino-terrose rispettivamente. Entrambe le manifestazioni sono caratterizzate principalmente da CO2 e, subordinatamente, da H2S, N2 e CH4. Le ipotesi genetiche avanzate sulla base della composizione chimica delle suddette acque indicano una circolazione avvenuta in modo predominante e per lunghi tempi (alto tenore in silice) nel basamento calcareo Retico (ed in prevalenza nelle dolomie). Esse vengono a giorno lungo la frattura principale che caratterizza tutta l'area.