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Punto di interesse n°4Affioramento del Verrucano e sorgente Acqua Rossa

La sorgente denominata Acqua Rossa sgorga nel Comune di Montaione, ad una distanza di circa 5,5 Km in direzione S-SW dal centro urbano del suddetto capoluogo, in corrispondenza dell'omonima località. Tale sorgente è localizzata poco a Nord del centro abitato di Torri, non distante della S.P. Maremmana-Livornese che collega Iano a San Vivaldo.

Foto aerea 2003
Sorgente ipotermale Il Bagno - Foto aerea 2003
Carta Tecnica Regionale
Sorgente ipotermale Il Bagno - Carta Tecnica Regionale



Ubicazione del sito
Sorgente ipotermale Il Bagno - Ubicazione del sito

inizio pagina inizio paginaCaratterizzazione geologica

Sul fianco sud-occidentale del rilievo su cui insiste l'abitato di Iano esistono affioramenti di scisti carboniosi del Carbonifero (360-286 MA), al di sotto di una formazione di quarziti e conglomerati quarzosi del Verrucano (248-210 MA). Le suddette rocce permo-carbonifere sono poste direttamente in contatto con le formazioni più recenti di età eo-pliocenica (55-1,7 MA) attraverso una faglia con enorme rigetto e inclinazione verso W. La sorgente Acqua Rossa scaturisce all'interno delle formazioni del Verrucano, in corrispondenza del passaggio tra le filladi e le microanageniti del Poggio dei Cipressini, alla quota di circa 295 m s.l.m..

Foto aerea 2003
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica
Schema della circolazione idrica profonda
Sorgente ipotermale Il Bagno - Schema della circolazione idrica profonda



Estratto carta geologica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica
Estratto carta geomorfologica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geomorfologica

inizio pagina inizio paginaPucularità geologiche, termali e minerarie

La sorgente in esame è classificabile in relazione alla tipologia dell'emergenza come una "sorgente di contatto". Le acque di detta sorgente, che sgorgano liberamente verso gli impluvi naturali esistenti a valle, hanno una temperatura media all'emergenza di circa 15° C. Riguardo al chimismo, con i metodi classici della geochimica (diagramma di Langelier-Ludwig), le acque in esame, contraddistinte da medio-bassa salinità totale (dell'ordine dei 650 mg/l) e da elevato rapporto SO4-2/HCO3-, sono classificabili come solfato-alcalino-terrose. I meccanismi di assunzione del chimismo solfato-calcici o carbonato-calcio-magnesiaci, ma da altri fattori e probabilmente all'alterazione di solfuri che si ritrovano nelle fratture delle rocce circostanti la sorgente stessa. Dall'applicazione dei geotermometri classici è stata ipotizzata una temperatura equilibrio del reservoir ragionevolmente superiore a 30° e dalle simulazioni con il diagramma di Giggenbach per la valutazione della temperatura di equilibrio acqua-roccia in rapporto alla diluizione emerge che le acque analizzate risentono in maniera prevalente dell'infiltrazione superficiale. Si tratta quindi di un'acqua che si infiltra attraverso il rilievo di Poggio dei Cipressini, caratterizzata da una circolazione presumibilmente piuttosto superficiale e con una minima influenza di percorsi idrotermali profondi.