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Punto di interesse n°2Affioramento carbonifero di Torri di Iano

L'affioramento degli scisti paleozoici è osservabile in due località nei pressi di Iano: lungo la strada che congiunge gli abitati di Torri e Palagio (Comune di Montaione) e nel letto del Torrente Fregione, presso confluenza dei Botri delle Penere e delle Penerine(a cavallo tra il comune di Montaione e di Gambassi Terme).

Foto aerea 2003
Sorgente ipotermale Il Bagno - Foto aerea 2003
Carta Tecnica Regionale
Sorgente ipotermale Il Bagno - Carta Tecnica Regionale



Ubicazione del sito
Sorgente ipotermale Il Bagno - Ubicazione del sito

inizio pagina inizio paginaCaratterizzazione geologica

Da un punto di vista geologico generale l'area si pone nell'Alta Val d'Era, a Est della dorsale di Poggio all'Aglione-Montignoso. Dal punto di vista strutturale, la zona di Iano può essere interpretata come una finestra tettonica, in cui affiora il basamento costituito nella fattispecie dagli Scisti Porfirici carboniferi osservabili a sud dell'abitato di Torri. L'innalzamento tettonico (Miocene) del margine Est su cui si colloca Poggio Spadone ha infatti permesso l'affioramento delle suddette formazioni paleozoiche. Sul margine Ovest si sono deposti i termini pliocenici e quaternari. Sul margine Sud-Est dell'Horst di Iano affiorano i terreni cosiddetti alloctoni caratterizzati da sequenze ofiolitiche e relativa copertura sedimentaria. La complessa struttura prima descritta ha le sembianze di una monoclinale con immersione Est, anche se un sondaggio profondo, eseguito in Località Torri (660 m di profondità dal p.c.) ha messo in evidenza la possibilità che si tratti di una grande piega con vergenza Est e direzione appenninica. Proprio la direzione di questa struttura la fa collegare alle strutture presenti sulla Montagnola Senese e ai Monti Pisani.

L'affioramento degli scisti paleozoici nei pressi di Iano e i suoi rapporti con le formazioni limitrofe
Sorgente ipotermale Il Bagno - L'affioramento degli scisti paleozoici nei pressi  di Iano e i suoi rapporti con le formazioni limitrofe



Estratto carta geologica
Comune di Gambassi Terme
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica<br>Comune di Gambassi Terme
Estratto carta geologica
Comune di Montaione
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica<br>Comune di Montaione



Estratto carta geomorfologica
Comune di Gambassi Terme
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geomorfologica<br>Comune di Gambassi Terme
Estratto carta geomorfologica
Comune di Montaione
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geomorfologica<br>Comune di Montaione

inizio pagina inizio paginaPucularità geologiche, termali e minerarie

Si tratta di rocce contraddistinte da una fitta serie di strati paralleli alternati di argilloscisti neri (in genere alla base) e scisti arenacei grigi (al tetto) a grana molto fine. Detta formazione trae la denominazione dalla sua più evidente peculiarità fisico-litologica, la scistosità, cioè la presenza di una successione continua e variamente ripetuta di piani paralleli di sfaldatura la cui origine è da imputare alle potenti spinte di compressione esercitate perpendicolarmente su questi sedimenti dalle formazioni rocciose soprastanti. La grande importanza scientifica di questa unità litologica è comunque derivante dall'abbondanza di resti fossili animali e vegetali e che hanno permesso di attribuire con sufficiente precisione l'età di formazione di queste rocce al Carbonifero superiore (circa 280 MA). L'affioramento paleozoico in esame rappresenta uno dei rari lembi paleozoici affioranti in Toscana. I primi esemplari di flora fossile furono rinvenuti durante i lavori di escavazione in una miniera di cinabro attualmente inaccessibile. Recenti ricerche condotte nell'area hanno comunque rinvenuto resti di piante fossili anche in superficie. Le indagini paleobotaniche e sedimentografiche hanno permesso di ricostruire in modo dettagliato l'ambiente di sedimentazione dei terreni in esame. Le principali specie vegetali rinvenute, tipiche di clima equatoriale, testimoniano in modo attendibile che nel Carbonifero sup. la regione (appartenente al vecchio continente detto Pangea) era prossima all'Equatore. La sequenza stratigrafica argille-arenarie indica chiaramente un ambiente di sedimentazione di tipo deltizio con episodi marini litorali (fossili di Brachiopodi e Lamellibranchi) nel quale la deposizione dei materiali trasportati doveva passare rapidamente da marina a continentale.

inizio pagina inizio paginaUsi storici

Data la presenza di mineralizzazioni e/o impregnazioni di cinabro in passato sono stati effettuati ripetuti ma infruttuosi tentativi di coltivazione mineraria degli scisti paleozoici (1850-1928). Dal 1926 al 1930, in seguito alla costituzione del Commissariato dei Combustibili, furono realizzate una serie di trivellazioni esplorative profonde, anch'esse con esito negativo, finalizzate al rinvenimento e allo sfruttamento di carbon fossile. A tutt'oggi, in virtù dell'elevata sfaldabilità della formazione rocciosa, non si segnala alcuna possibilità di un diretto impiego pratico.