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Punto di interesse n°11Sorgente di Luiano

La sorgente si trova in località Luiano, ad una distanza di circa 3,00 Km in direzione SE dal capoluogo di Gambassi Terme.

Foto aerea 2003
Sorgente ipotermale Il Bagno - Foto aerea 2003
Carta Tecnica Regionale
Sorgente ipotermale Il Bagno - Carta Tecnica Regionale



Ubicazione del sito
Sorgente ipotermale Il Bagno - Ubicazione del sito
IGM 1947
Sorgente ipotermale Il Bagno - IGM 1947

inizio pagina inizio paginaCaratterizzazione geologica

La sorgente viene a giorno nel fondovalle del Torrente dei Casciani, da una coltre di detrito posta in prossimità del contatto gli affioramenti del Flysch di Montaione (formazione dell'alloctono Ligure di età Cretacea: 160-66 MA) e i depositi sabbiosi pliocenici (5-1,7 MA).

Sezione geologica con rappresentazione schematica del ciclo delle acque in corrispondenza della sorgente di Luiano.
Af = accumuli di frana recenti e/o attuali; a = depositi alluvionali recenti e/o attuali; Ps 0 sabbie plioceniche; fM = flysch di Montaione cretacico
Sorgente ipotermale Il Bagno - Sezione geologica con rappresentazione schematica del ciclo delle acque in corrispondenza della sorgente di Luiano.<br>Af = accumuli di frana recenti e/o attuali; a = depositi alluvionali recenti e/o attuali; Ps 0 sabbie plioceniche; fM = flysch di Montaione cretacico



Estratto carta geologica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica
Estratto carta geomorfologica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geomorfologica

inizio pagina inizio paginaPucularità geologiche, termali e minerarie

Le acque di questa sorgente, aventi all'emergenza temperatura di circa 7° C e pH pari a 6,10, sono classificabili, sulla base dei metodi geochimici classici, come bicarbonato sodiche. L'elevato tenore degli ioni Na+ e HCO3- è, con buona probabilità, da mettere in relazione a processi di scambio ionico oppure a processi di alterazione di silicati alcalini in grado di apportare, in soluzione, detti ioni. La presenza di concentrazioni significative di Li+, Br+ e B, elementi che precipitano nelle fasi finali del processo evaporitico, fanno pensare al dilavamento di lenti di salgemma presenti all'interno della formazione anidritica triassica. Secondo altre teorie detto chimismo sarebbe invece da attribuire ad una circolazione avvenuta nel basamento cristallino. Le elevate concentrazioni in SiO2 e Sr2+ riflettono inoltre una circolazione avvenuta in un sistema caratterizzato da alte temperature. Le quantità elevate in Mg+ testimoniano, inoltre, una parziale interazione di queste acque con le rocce ofiolitiche che affiorano qualche Km a Sud della sorgente. Dai dati isotopici (tenori in O18 e tritio) si ritiene che la zona di ricarica della sorgente siano gli affioramenti di Calcare Cavernoso di Iano e del Poggio del Comune, contraddistinti da elevata permeabilità e all'interno dei quali si possono sviluppare circolazioni idriche importanti e che la sorgente sia alimentata da acque molto vecchie.

inizio pagina inizio paginaUsi storici

Le acque della sorgente minerale di Luiano erano piuttosto rinomate in passato per le proprietà medicinali, tanto che nella prima metà del '900 furono imbottigliate e poste in commercio. Detta sorgente sgorga all'interno di una cisterna rettangolare profonda 5 mcoperta da una cupola realizzata anticamente a fianco dei vecchi edifici destinati un tempo all'imbottigliamento e ormai in stato di completo abbandono. In particolare, con Decreto Ministeriale del 5.11.1931 intestato alla Contessa Marianna Arrigoni degli Oddi e trasferita con D.M. 31 luglio 1950 alla Principessa Oddina Arrigoni degli Oddi nei Ruffo di Calabria, fu autorizzata la concessione in perpetuo per lo sfruttamento industriale della risorsa. I dati idrogeologici riguardanti la sorgente indicano una portata media di circa 1000 litri al giorno anche se i quantitativi giornalieri imbottigliati erano, secondo notizie storiche, dell'ordine dei 500-600 litri. La vendita dell'acqua di Luiano ebbe una stasi negli anni '50, quando passò in mano alla ditta Fornai di Poggibonsi, e subì un arresto alla fine degli anni '60. La concessione decadde definitivamente nel 1977.