Italiano | English

contrasto font grande

|

font medio

|

font piccolo
bg_left
bg_top

Punto di interesse n°10Sorgente ipotermale Bollori e Putizza

La sorgente "Bollori" si situa nel Comune di Gambassi Terme, ad una distanza di circa 1,50 Km in direzione S-SE dal centro urbano del Capoluogo.

Foto aerea 2003
Sorgente ipotermale Il Bagno - Foto aerea 2003
Carta Tecnica Regionale
Sorgente ipotermale Il Bagno - Carta Tecnica Regionale



Ubicazione del sito
Sorgente ipotermale Il Bagno - Ubicazione del sito
IGM 1947
Sorgente ipotermale Il Bagno - IGM 1947

inizio pagina inizio paginaCaratterizzazione geologica

Nella zona affiorano formazioni appartenenti all'Alloctono Ligure (Flysch di Montaione del Cretaceo sup-160-66 MA) che giacciono per sovrapposizione tettonica sopra a terreni della Serie Toscana ridotta. In discordanza stratigrafica sulle Liguridi giacciono inoltre terreni lacustri e marini di età miocenica e pliocenica e coperture detritiche o accumuli di frana recenti e/o attuali.

Estratto carta geologica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geologica



Estratto carta geomorfologica
Sorgente ipotermale Il Bagno - Estratto carta geomorfologica
Sorgente ipotermale Il Bagno

inizio pagina inizio paginaPucularità geologiche, termali e minerarie

Il fondovalle del Torrente Casciani (c/o Pod. S. Claudio), è caratterizzato da sempre da emissioni di gas che raggiungono la massima concentrazione in corrispondenza della sorgente ipotermale (23°C all'emergenza) denominata "Bollori". Si tratta di una piccola polla di acqua torbida per la presenza di sospensioni argillose, circondata da depositi a ossidi metallici e da zolfo allo stato colloidale, dovuto all'ossidazione in superficie dell'acido solfidrico presente nell'acqua. Studi specifici attribuiscono la produzione di acido solfidrico all'azione di solfatobatteri, i quali, in assenza di ossigeno, funzionano da catalizzatori per la reazione di riduzione dei solfati (SO42-), derivanti dalla lisciviazione dei gessi all'interno della formazione anidritica profonda, in acido solfidrico. Le emanazioni gassose associate alla sorgente, oltre a H2S, contengono anche percentuali di N2 e soprattutto CO2. La produzione dell'anidride carbonica è associata probabilmente a processi metamorfici sui livelli carbonatici che in presenza di silice si realizzano a temperature piuttosto modeste (circa 200 °C) e vengono a giorno attraverso vie di scorrimento preferenziali, rappresentate da faglie e/o fratture (caso in esame). Dal punto di vista composizionale le acque della sorgente sono classificabili come solfato-alcalino-terrose, con prevalenza di solfato di calcio determinato dal dilavamento di rocce evaporitiche profonde. I significativi tenori in Fe e Mn sono inoltre imputabili alla circolazione delle acque all'interno della formazione del Flysch di Montaione.

inizio pagina inizio paginaUsi storici

L'area in esame è stata interessata in passato da un permesso di ricerca di solfuri di rame, piombo, zinco e minerali associati concesso alla Montedison nel 1972 e trasferito nel 1973 alla Solmine Spa.. Nel 1975 si segnala il rilascio di un permesso di ricerca per acqua minerale a S. Claudio per conto del Rag. Salvi, convertitosi nel 1976 in permesso di ricerca per acque minerali e per CO2. Durante la perforazione di un pozzo profondo presso la sorgente Bollori, finalizzato alla ricerca e coltivazione di acque minerali all'interno dell'acquifero profondo, alla profondità di circa -40 m, vi furono violente eruzioni di acqua e gas che costrinsero ad interrompere la perforazione alla profondità di 81 m. Prove di rendimento effettuate subito dopo la perforazione del pozzo e ripetute qualche anno dopo hanno messo in evidenza portate di gas dell'ordine di 300 Kg/h, gas costituito in prevalenza da CO2 (973 vol. ‰) e quantità decisamente inferiori di H2S (0,25 vol. ‰), CH4 (6,56 vol. ‰) e N2 (16,6 vol. ‰). Ne deriva quindi la grande importanza del giacimento minerario di CO2 sotto il profilo industriale. Detto pozzo è ancora oggi interessato da continue fuoriuscite di gas, accompagnate da violenti getti intermittenti di acqua tiepida trascinata in superficie dallo stesso gas. Detta sorgente è stata usata storicamente dalle popolazioni locali per i bagni e per le cure degli animali domestici. Particolare effetto terapeutico è quello riguardante la cura di malattie dermatologiche anche se tali effetti non sono mai stati effettivamente valutati da medici specializzati.